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Bozza (storia)

Dal lat. parlato bŏttia «gonfiore o protuberanza». Termine usato anche come sinonimo di bugna, indica specificamente gli elementi di un paramento murario lapideo separati da quelli adiacenti mediante un incavo. In senso lato si adopera per indicare una qualunque sporgenza che si lascia sulla superficie di una pietra. Casi particolari sono: le bozze da costruzione, dette anche ancones, tenoni o dadi, cioè protuberanze, lasciate simmetricamente sulle superfici a vista di un blocco, alle quali si agganciavano le funi per sollevarlo e porlo in opera; le bozze da ornamento, che erano sporgenze informi lasciate sulla superficie degli elementi architettonici e rifinite dopo la posa in opera per realizzare ornamenti a bassorilievo o modanature. Nella definizione del materiale lapideo di rivestimento si distinguono i termini bozzetta o bozza in base al grado, minore o maggiore, di irregolarità della superficie dell’elemento.

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