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Certificazione

Definizione

La certificazione è «la procedura con cui una terza parte dà assicurazione scritta che un prodotto, processo o servizio è conforme a requisiti specificati» (EN 45020) e può riguardare un sistema di gestione aziendale, un prodotto (comprendente sia beni che servizi) o una figura professionale e può essere di natura volontaria o obbligatoria.

Generalità

In linea generale la certificazione viene attuata:

  • da un soggetto terzo indipendente e accreditato, persona fisica (certificatore) o organizzazione (organismo di certificazione o di valutazione della conformità) che attesta la conformità dell’«oggetto da certificare» rispetto ai requisiti imposti dalle norme pertinenti rilasciando un apposito «certificato di conformità». Ne fanno parte anche gli «organismi di ispezione» i quali operano secondo misure, prove o metodologie di controllo. Nel settore delle costruzioni le attività ispettive possono includere la verifica e la validazione della progettazione, la verifica sulla esecuzione delle opere anche ai fini del rilascio della Decennale Postuma o ispezioni su prodotti e componenti per l’edilizia;
  • da un soggetto super partes, detto «organismo di accreditamento», autorizzato da uno Stato membro, che garantisce la validità della attestazione rilasciata dal soggetto certificatore o dall’organismo di ispezione attraverso l’accreditamento e la sorveglianza di questi ultimi in conformità a specifiche norme.

La validità temporale massima della certificazione rilasciata è stabilita dalle norme di riferimento e indicata sul certificato. Il suo mantenimento è subordinato al rispetto dei requisiti previsti, verificati attraverso una sorveglianza periodica da parte del soggetto certificatore. Perché la certificazione sia riconosciuta in Europa o nel mondo è necessario che questa sia rilasciata da un soggetto certificatore accreditato da un organismo di accreditamento firmatario di appositi accordi di mutuo riconoscimento (MLA EA, IAF, ILAC).

Certificazione di sistema

La certificazione di sistema si occupa degli aspetti di tipo organizzativo e gestionale, afferenti alle risorse e ai processi di un’organizzazione. Tale certificazione, sempre di natura volontaria, è finalizzata ad attestare che un’organizzazione ha introdotto e mantiene attivo un adeguato sistema di gestione (comprendente struttura organizzativa, attività di pianificazione, responsabilità, prassi, procedure, processi e risorse) e che tale sistema risulta efficace nell’assicurare la conformità alle normative di riferimento e il soddisfacimento delle esigenze espresse e implicite di tutte le parti interessate, nonché nel perseguire il miglioramento continuo delle prestazioni.
Il sistema di gestione dell’organizzazione oggetto di certificazione può riguardare la qualità dei beni e servizi resi (ISO 9001), il controllo e la riduzione degli impatti ambientali derivanti dalle attività svolte (ISO 14001, EMAS), la salute e la sicurezza dei lavoratori (OHSAS 18001), la sicurezza delle informazioni (ISO 27001), la sicurezza alimentare (ISO 22000), l’efficienza energetica (EN 16001).
La procedura di certificazione prevede lo svolgimento da parte del soggetto certificatore di una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva (verifica ispettiva o audit di terza parte) circa la conformità e l’effettiva applicazione del sistema di gestione, nonché sulla sua efficacia nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Certificazione di prodotto

La certificazione di prodotto riguarda gli aspetti di carattere più propriamente tecnico e tecnologico, relativi alle caratteristiche e alle prestazioni di un bene (prodotto tangibile) o di un servizio (prodotto intangibile). Tale certificazione è tesa ad attestare la conformità dei prodotti a determinati requisiti stabiliti da specifici riferimenti normativi (di natura cogente o volontaria) e rappresenta una forma di assicurazione diretta della capacità di soddisfacimento dei bisogni degli utenti. La procedura di certificazione è basata sulle prove di tipo, sulla accettazione del sistema di controllo della qualità del produttore e sulla sorveglianza della produzione attuata sia attraverso prove di controllo su esemplari prelevati in fabbrica e/o dal mercato, sia attraverso la periodica verifica del sistema di controllo della qualità del produttore.
Tra i requisiti oggetto di certificazione rientrano:

  • i requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dalla Comunità europea al fine di consentire ai prodotti, compresi i prodotti da costruzione (Direttiva 89/106/Cee), di circolare liberamente nel mercato comunitario (marchio CE “Conformité Européenne”). In particolare, per i prodotti da costruzione la direttiva 89/106/Cee prevede sei sistemi di attestazione di conformità dei prodotti suddivisi in due categorie. La prima categoria (sistemi 1+, 1 e 2+) prevede un più impegnativo ricorso ad un organismo notificato in fase di controllo di produzione; la seconda (comprendente i sistemi 2, 3, 4), contempla invece un maggiore impegno diretto del produttore, nel controllo di produzione in particolare, con interventi limitati di organismi e laboratori notificati;
  • i requisiti ecologici di prodotto, di natura volontaria, finalizzati a promuovere prodotti e servizi con minori impatti ambientali e a fornire ai consumatori orientamenti ed informazioni accurate, non ingannevoli e scientificamente fondate su tali prodotti (marchio Ecolabel UE, dichiarazione ambientale di prodotto – EPD);
  • i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici (di natura obbligatoria) finalizzati a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra e a favorire l’integrazione di fonti rinnovabili (attestato di certificazione energetica per gli edifici). La procedura di certificazione energetica degli edifici comprende: l’esecuzione di una diagnosi, o di una verifica di progetto, finalizzata alla determinazione della prestazione energetica dell’immobile e all’individuazione degli interventi di riqualificazione energetica che risultano economicamente convenienti; la classificazione dell’edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e il suo confronto con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati;
  • i requisiti di sostenibilità ambientale degli edifici, di natura volontaria, per promuovere ed incentivare la qualità ambientale nella progettazione e realizzazione di opere edilizie pubbliche e private (LEED, BREEAM, HQE, Protocollo Itaca).

La procedura di certificazione prevede la valutazione del progetto edilizio sulla base della rispondenza ai requisiti prestazionali (indicatori) riguardanti l’inserimento dell’opera nel contesto, l’efficienza nell’uso delle risorse, le emissioni in atmosfera, la compatibilità ambientale dei materiali, la qualità dell’ambiente indoor, l’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative. Agli indicatori viene associato un punteggio e dalla somma pesata dei punteggi si ottiene la valutazione finale complessiva dell’edificio che ne determina la relativa classe prestazionale: eccellente, ottima, buona, sufficiente.

Certificazione di figure professionali

La certificazione di figure professionali è tesa ad assicurare che un singolo soggetto possegga conoscenza, esperienza e capacità necessarie per svolgere determinate attività di particolare criticità per le quali non appare sufficiente la sola disponibilità di risorse strumentali e di procedure operative. Le categorie di figure professionali oggetto di certificazione comprendono, ad esempio, valutatori e progettisti di sistemi di gestione per la qualità, ambiente e sicurezza, addetti a controlli non distruttivi, saldatori, personale esperto in acustica, coordinatori del servizio di prevenzione e protezione, certificatori energetici, personale che opera su impianti refrigeranti, di condizionamento d’aria e pompe di calore.

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