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Compasso (sesta)

Strumento grafico composto da due aste, una a punta e una tracciante o entrambe a punta, incernierate tra loro a un estremo, per costruire circonferenze o archi o per misurare distanze. Se la cerniera non è posta all’estremità dei segmenti, ma in un punto diverso, spesso regolabile, è anche idoneo a trasferire misure proporzionali tra scale diverse (compasso a riduzione) ed è anche usato per passare dal bozzetto all’opera finita, soprattutto in scultura. Se la divaricazione delle aste è regolata da una vite senza fine, il compasso prende il nome di balaustrino. Usato come strumento di misura, con le punte opportunamente sagomate a seconda delle necessità, prende il nome di calibro.

Sesta o sesto, dal lat. sextus: compasso. Il nome deriva dal fatto che l’apertura del compasso, vale a dire il raggio della circonferenza tracciata, ribaltata sei volte lungo la circonferenza stessa dà luogo all’esagono inscritto. Sesta è anche il tracciato dell’arco eseguito con il compasso e in particolare, in architettura, l’intradosso del suo spessore murario, da cui prendono il nome i diversi tipi di arco, a tutto sesto, a sesto ribassato, rialzato, acuto (arco di circonferenza). È uno dei due soli strumenti grafici (insieme con la riga) validi per il tracciamento di costruzioni geometriche piane esatte, vale a dire non eseguite con interpolazioni o approssimazioni. Nell’iconografia d’ogni tempo è assunto come simbolo degli studi geometrici.

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