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Cronoprogramma

Definizione-Etimologia

Il vocabolo deriva dai due termini greci chrónos (tempo) e prógramma (manifesto, ordine del giorno). Letteralmente si può definire come un’enunciazione particolareggiata di ciò che si intende fare, di una linea di condotta da seguire, con riferimento al tempo (nei limiti di tempo prestabiliti).

Significato in edilizia

In ambito edilizio è un elaborato che costituisce parte integrante dei documenti progettuali e che rappresenta graficamente, in forma più o meno particolareggiata, a seconda degli stadi della progettazione, la pianificazione delle fasi del processo edilizio di un intervento oppure dei lavori necessari per la realizzazione, anche con riferimento agli importi. Ha sostituito il termine cronogramma, non più in uso.
Nello studio di fattibilità e nel progetto preliminare, con livelli di approfondimento differenti, è costituito da un diagramma in cui si riportano sulle ordinate le varie attività di progettazione, approvazione, affidamento, esecuzione e collaudo e sulle ascisse i tempi massimi previsti per lo svolgimento di tali attività.
Nel progetto definitivo costituisce strumento di controllo, verifica ed eventuale aggiornamento di quello presentato nel progetto preliminare.
Nel progetto esecutivo è costituito da un diagramma (cosiddetto “di Gantt”) in cui si riportano sulle ordinate, in sequenza, le lavorazioni, in relazione agli importi, e sulle ascisse i tempi. In questo progetto, il cronoprogramma rappresenta la sintesi del rapporto tempi/costi sia per la realizzazione complessiva di un intervento edilizio in relazione al costo generale dell’opera, sia per gli stati di avanzamento dei lavori con riferimento alle prevedibili scadenze contrattuali. Il cronoprogramma viene assunto come impegno contrattuale da parte dell’impresa affidataria dell’esecuzione dell’opera. È compito del direttore operativo (Direzione dei lavori) curare l’aggiornamento del cronoprogramma generale e particolareggiato e segnalare al direttore dei lavori eventuali difformità.

Riferimenti normativi: d.lgs. 16.4.2006, n. 163; d.p.r. n. 207/2010.

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