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Esfoliazione

Dal verbo latino exfolio, ‘sfogliare’. Perdita di materiale con distacco degli strati superficiali tra loro paralleli, secondo fogli, lamelle, pacchetti. Avviene dalla superficie verso l’interno ed è generalmente provocata dall’alternarsi delle variazioni di temperatura e umidità, con movimenti di acqua, evaporazione e deposizione dei sali. Al danno può contribuire il degrado biologico, con formazione di colonie di microrganismi nelle sedi già separate. L’esfoliazione segue la morfologia del materiale: nella pietra avviene lungo i piani paralleli della formazione geologica. Il danno si manifesta nelle zone più deboli e l’acqua asporta più facilmente le parti solubili: il marmo pentelico presenta strati calcarei alternati a argilla e mica che si rigonfiano creando piani di discontinuità e punti di debolezza.

Bibliografia

Normal 1/88. Alterazioni Macroscopiche dei materiali lapidei: lessico, CNR – Istituto Centrale del Restauro, (Roma), 1990; Lazzarini L., Tabasso M., Il restauro della pietra, Padova, 1986.

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