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Hecatonpedon

Definizione – Etimologia

Gr. εκατόμπεδον (di 100 piedi). Definisce un edificio la cui lunghezza misura o è assimilabile ai cento piedi.

Generalità

Già Omero nell’Iliade (XXIII, 164) utilizza il termine per descrivere le dimensioni della pira funeraria di Patroclo, ma il primo riscontro storico del suo impiego in antico si deve all’“iscrizione dell’hekatompedon” (IG I.3 4, B) dall’Acropoli di Atene, nella quale viene così indicato un determinato edificio, che si tende a riconoscere nel tempio H e nei suoi successori. La stessa cella del Partenone pericleo era nota come εκατόμπεδον (Plut., Per. 13, 4) o anche εκατόμπεδος νεώς (IG I.2 256). L’appellativo di hecatonpedon viene convenzionalmente esteso a tutte le architetture che presentano questa lunghezza caratteristica, in riferimento alla singola cella o al tempio nella sua interezza. È possibile riscontrare sostanziali differenze nelle dimensioni degli edifici attualmente noti come hekatompeda (Mitropolis, tempio di Apollo; Orchomenos, Hekatompedon; Samo, tempio di Hera I; Eretria, tempio di Apollo Daphnephoros III; Naxos, tempio di Apollo Delios; Efeso, Hekatompedon; Ano Mazarakis, tempio di Artemis Aontia), poiché la misura del piede varia a seconda dell’area geografica di appartenenza.

Bibliografia

Hellmann M. C., L’Architecture Grecque. 2. Architecture religieuse et funèraire, Paris 2006, pp. 69-71;
Holtzmann B., L’Acropole d’Athènes. Monuments, cultes et histoire du sanctuaire d’Athèna Polias, Paris 2003, pp. 85-88; Lippolis, E., Livadiotti M., Rocco G., Architettura Greca. Storia e monumenti del mondo della polis dalle origini al V secolo, Milano 2007.

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