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Idrogeologia

L’idrogeologia è l’area della geologia che studia il movimento dell’acqua sotterranea negli acquiferi del sottosuolo. 
I moti dei fluidi nel sottosuolo non sono governati dalle pendenze del territorio ma piuttosto dalle differenze di pressione presenti fra le diverse aree delle falde acquifere. Tali moti di filtrazione sono descritti attraverso i valori medi delle diverse grandezze fisiche quali velocità, pressione ecc., rinunciando a risolvere il campo di moto alla scala del singolo grano. 
Gli acquiferi possono essere suddivisi in confinati e non confinati: un acquifero si dice confinato quando esso è circondato sia superiormente che inferiormente da rocce o terreni impermeabili. 
Se il carico piezometrico nell’acquifero è superiore alla pressione atmosferica dell’aria e questo è intercettato da un pozzo, si ha la fuoriuscita di acqua sopra la superficie del suolo e il pozzo si dice artesiano. Una ulteriore distinzione possibile per gli acquiferi non confinati è quella fra zona satura e zona insatura. La prima è quella dove il carico idraulico è superiore alla pressione atmosferica, mentre la seconda è quella in cui il carico idraulico è negativo e l’acqua (che si trova al di sopra della falda freatica) riempie i pori fra i grani solo parzialmente per effetto della risalita capillare. L’idrogeologia è una materia multidisciplinare che comprende branche della chimica, della fisica, della biologia, della geologia oltre che dell’idraulica. Tradizionalmente, lo studio delle acque sotterranee è stato effettuato separatamente rispetto alle acque superficiali, alla climatologia, e persino dagli aspetti chimici e microbiologici dell’idrogeologia; tuttavia risulta evidente che, nella realtà, è presente una forte interazione tra acque sotterranee, acque superficiali, chimica delle acque, umidità dei suoli. Le interazioni fra questi diversi ambiti disciplinari sono ancora oggetto di ricerca.

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