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Maglia strutturale

Figura 2206 | Maglia Strutturale | Costruzioni

Definizione – Etimologia

Trama bidimensionale o tridimensionale della parte portante di un edificio, in particolare nei casi di struttura formata da elementi lineari (travi e pilastri).

Delle due parole che compongono il termine, la prima deriva dal latino màcula che significa letteralmente “macchia” e in senso figurato “foro” inteso come vano di una rete o di un generico lavoro di maglia; la seconda deriva dal latino strúctúra a sua volta derivante da strùctum, ossia “elemento posto sopra o accanto ad un altro”, e pertanto in senso lato si riferisce al “connettere”, “costruire”.

Generalità

Con maglia strutturale si definisce, nel lessico architettonico ed ingegneristico, il reticolo, ovvero l’insieme degli elementi che costituiscono la parte portante di un edificio. L’espressione è in genere riferita a strutture in cemento armato, in acciaio o in legno, in quanto costituite da elementi prevalentemente lineari. In ogni costruzione è infatti possibile distinguere parti portate e parti portanti dell’edificio. Per esempio in un edificio a telaio, la parte portante principale è costituita da travi e pilastri che generano una sorta di maglia strutturale caratterizzata da “vuoti” talvolta riempiti da parti portate dell’edificio, quali per esempio le facciate (laddove vengono collocati muri o pannelli di tamponamento).

In funzione della tipologia costruttiva (per esempio edificio in muratura, edificio a telaio in cemento armato, edificio reticolare in acciaio ecc.) cambiano non solo gli elementi strutturali che compongono la maglia strutturale ma anche le loro connessioni. Tali tipologie strutturali e le conseguenti maglie strutturali non possono dunque essere definite con unitarietà d’approccio in quanto la concezione della struttura è in larga misura influenzata dalla funzione cui l’opera deve adempiere. È pertanto possibile realizzare innumerevoli tipi di maglie strutturali che variano secondo la destinazione d’uso della costruzione.

La maglia strutturale è dunque una caratteristica della forma architettonica dell’edificio, costituendo un punto di riferimento primario della progettazione architettonica. La funzione della costruzione concorre, inoltre, a determinare i futuri carichi agenti sulla costruzione e, di conseguenza, le dimensioni massime degli elementi strutturali da adottare in pianta e in altezza, le loro distanze, i materiali migliori da impiegare e i vincoli da adottare. Il dimensionamento della maglia strutturale dipende perciò dall’organizzazione degli spazi interni dell’edificio, dalla presenza e dalla posizione di nuclei di irrigidimento, dalla presenza di simmetrie o dall’andamento planimetrico dell’edificio. Dall’esame della tipologia dell’edificio si può così determinare la migliore collocazione della maglia strutturale per ottimizzare le luci di solai e travi.

Le geometrie più ricorrenti delle maglie strutturali sono basate, in pianta, su quadrati o su rettangoli. La maglia strutturale, per strutture di importanza corrente in cemento armato, è in genere caratterizzata da rettangoli aventi lati di circa 4 – 6 metri, con i solai orditi nella direzione maggiore.

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