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Murgia

Il paesaggio della murgia materana.
Il paesaggio della murgia materana.

Definizione – Etimologia

Dal latino murex (murice, sasso aguzzo), a sua volta derivante da una voce italica di origine osca che significa pietra.
Il termine, caratteristico di alcune regioni dell’Italia meridionale, indica l’altopiano terrazzato che si sviluppa tra Puglia, Basilicata e Calabria, parallelamente alla costa adriatica, per una superficie di circa 7.000 km2.

Generalità – Tipologie

Le Murge sono costituite da formazioni calcaree e da depositi calcarenitici e si caratterizzano per la mancanza di veri corsi d’acqua superficiali. Sono, invece, presenti fenomeni carsici che hanno prodotto nel tempo doline, grotte e inghiottitoi. L’economia di questo territorio si fonda sull’agricoltura (frumento, vite, ulivo, mandorlo, fico) e sull’allevamento ovino, caprino ed equino.
All’interno dell’ecosistema delle murge sono presenti siti preistorici, chiese rupestri, villaggi neolitici e masserie fortificate che creano la cornice abitativa per un insieme unico di specie animali e vegetali. Questo territorio è stato abitato dall’antichità sino a oggi secondo modalità insediative differenti: nella parte nord-ovest con raggruppamenti di pochi centri urbani ai margini dell’area, mentre nella parte sud-est con numerosi abitati distribuiti omogeneamente.
Le Murge si estendono sino ai limiti dell’area urbana di Matera, in un territorio ricco di valori naturalistici e antropici, e la loro particolare morfologia dà origine all’Arco delle Gravine, che si estende da Gravina di Puglia fino a Grottaglie (TA).
All’interno delle Murgie ricade il Parco della Murgia Materana.

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