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Pero

Definizione

Lat. pirus communis. Pianta della famiglia delle rosacee diffusa in tutta l’Europa centro-meridionale, largamente coltivata per la produzione dei frutti. In Italia è molto diffusa in Trentino Alto-Adige, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Campania, Calabria.

Generalità

Il legname, dall’inconfondibile colore rosato, è mediamente duro, pesante e compatto, dalla tessitura fine e fibratura dritta, ove alburno e durame non sono nettamente differenziati. Abbastanza durevole all’azione del freddo, deve essere protetto dall’azione di molteplici parassiti animali e vegetali. L’essicazione va condotta lentamente per evitare spacchi, deformazioni e imbarcamenti. Di facile lavorabilità, il legno di pero, è inattaccabile dai tarli e si può tornire, lucidare e tingere agevolmente. Tali caratteristiche che lo rendono adatto per la produzione di strumenti musicali, apparecchi di precisione, utensili, giocattoli. Tinto in nero sostituisce l’ebano nella fabbricazione di pianoforti.

Bibliografia

AA.VV., Atlante del legno, Torino, 1998; Enciclopedia Treccani, ad vocem, http://www.treccani.it/enciclopedia/pero/; Giachino D.M., Legno. Manuale per progettare in Italia, Torino, 2013; Giordano G., Tecnologia del legno, Torino, 1981.

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