Precipitazioni atmosferiche | Wikitecnica.com

Precipitazioni atmosferiche

Definizione

In meteorologia con il termine precipitazioni si intendono tutti i fenomeni di trasferimento di acqua, allo stato liquido o solido, dall’atmosfera al terreno.
Tale trasferimento può avvenire per precipitazione delle minute goccioline di acqua costituenti le nubi (droplet) sotto forma di pioggia, neve o grandine in relazione alla temperatura e allo stato elettrico e pulviscolare dell’atmosfera, oppure per condensazione del vapore d’acqua a contatto con superfici a temperatura inferiore al punto di rugiada (rugiada e brina) o per congelamento rapido di goccioline d’acqua soprafuse a contatto con superfici esposte alle correnti d’aria (galaverna e calabrosa).

Generalità

Le precipitazioni o acque meteoriche, oltre a essere alla base del ciclo idrologico dell’acqua, costituiscono uno dei principali elementi caratterizzanti il clima di una regione e hanno una notevole influenza nel determinare le caratteristiche idrologiche, idrografiche, idrogeologiche e geotecniche di un territorio nonché le possibilità di approvvigionamento idrico. Nei centri urbani le precipitazioni svolgono inoltre un importante ruolo nel miglioramento della qualità dell’aria, rimuovendo dall’atmosfera le sostanze inquinanti (gas e polveri) in essa presenti.
In edilizia il regime delle precipitazioni costituisce un importante elemento di input nella progettazione delle opere idrauliche (acquedotti, dighe, fognature), delle strutture, dei componenti di involucro, dei sistemi di recupero e di smaltimento delle acque degli edifici.
Le precipitazioni di una regione vengono monitorate attraverso una rete di misurazione composta da stazioni nivometriche, installate nelle località più elevate, e da stazioni pluviometriche provviste di pluviometri comuni, di pluviometri totalizzatori che permettono di stabilire la quantità d’acqua caduta in un determinato periodo di tempo, e/o di pluviografi che registrano la durata e l’entità delle piogge e delle nevi.
In particolare, le grandezze pluviometriche monitorate sono:

  • l’altezza delle precipitazioni definita dal rapporto tra il volume d’acqua precipitato in un dato intervallo di tempo (ora, giorno, mese o anno) su una superficie assegnata e l’area della superficie stessa. L’altezza delle precipitazioni viene misurata in mm ed equivale all’altezza che l’acqua precipitata raggiungerebbe se si distribuisse uniformemente sulla superficie interessata senza allontanarsene (1 mm di pioggia equivale ad 1 litro d’acqua caduta su 1 m2 di terreno);
  • l’intensità di precipitazione definita come la quantità di pioggia caduta nell’unità di tempo espressa in mm/h (debole 1-2; moderata 2-6; forte >6; rovescio >10; nubifragio >30);
  • la frequenza delle precipitazioni espressa con il numero di giorni in un mese, stagione o anno in cui cade un quantitativo minimo di pioggia di 1 mm;
  • il rapporto tra altezza, durata e distribuzione delle precipitazioni in una data area;
  • la probabilità di superamento di un certo valore di altezza di pioggia e il tempo di ritorno medio di tale evento determinati attraverso funzioni probabilistiche;
  • il regime pluviometrico, dato dalle altezze medie mensili delle precipitazioni (calcolate come valore medio su più anni successivi) che dà un’indicazione della loro ripartizione stagionale.

In Italia si riscontrano i seguenti regimi:

  • marittimo, con un massimo in inverno e un minimo in estate;
  • continentale, con un minimo invernale e un massimo estivo;
  • sublitoraneo, con due massimi, in primavera e autunno, e due minimi, in estate e in inverno.

La distribuzione geografica delle precipitazioni viene rappresentata mediante le isoiete, linee che uniscono luoghi a uguale altezza di precipitazione. In Italia i dati sulle precipitazioni sono raccolti a cura del Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, dell’Ufficio Centrale di Meteorologia del Ministero dell’Agricoltura (UCEA), dei Servizi Idrografici e Mareografici delle Regioni.
La legge n. 244/2007 prevede che il rilascio del permesso di costruire sia subordinato, tra l’altro, alla presenza di “caratteristiche strutturali dell’immobile finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Precipitazioni atmosferiche

Wikitecnica.com