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Qualità dell’aria

Definizione

La qualità dell’aria interna viene considerato accettabile quando almeno l’80% degli occupanti non esprima insoddisfazione per la caratteristica dell’aria e quando non ci siano presenti contaminanti noti in concentrazioni che, sulla base di indicazioni delle autorità competenti, possano arrecare danni alla salute

Classificazione della qualità dell’aria interna

La normativa vigente prevede che la qualità dell’aria interna (IAQ) sia classificata in classi di qualità, che vanno da bassa a elevata e che sono determinate sulla base dei rischi per la salute e del benessere.

Valutazione della qualità dell’aria interna

Per valutare la IAQ si può utilizzare un approccio oggettivo o, in alternativa, un approccio soggettivo. Nel primo caso è indispensabile conoscere i diversi tipi di inquinanti che sono presenti nell’aria e il loro livello di pericolosità. Nel secondo si fa riferimento al numero di persone che esprimono insoddisfazione rispetto alla qualità dell’aria.

Misura della qualità dell’aria interna

La IAQ può essere misurata oggettivamente e soggettivamente. La misura oggettiva viene effettuata tramite una procedura consolidata e basata su misure strumentali della concentrazione degli inquinanti aerodispersi, quella soggettiva è effettuata da un panel di persone addestrate a percepire la qualità dell’aria. In quest’ultimo caso, si tiene conto di due indicatori della IAQ che sono l’olf (capacità inquinante di una persona in quiete, in condizioni di benessere e mediamente pulita che fa 2 docce in 3 giorni) e il decipol (livello di inquinamento percepito in un ambiente in cui vi sia una portata di ventilazione di 10 l/s (36 m3/h) e un carico inquinante di 1 olf).
In ogni caso, le misure di qualità dell’aria devono tener conto del fatto che le sostanze inquinanti sono moltissime e, generalmente, caratterizzate da concentrazioni molto basse, misurabili solo con sistemi complessi e costosi e che una eventuale misurazione delle concentrazioni dei singoli inquinanti non sarebbe comunque in grado di rilevare gli eventuali effetti sinergici sulla salute delle persone esposte.

Miglioramento della qualità dell’aria

I metodi attualmente impiegati allo scopo di ottenere una buona IAQ sono essenzialmente tre:

  1. riduzione delle sorgenti di inquinanti, che consiste nel limitare l’immissione in ambiente degli inquinanti da materiali e apparecchiature e nell’effettuare manutenzioni sugli impianti;
  2. rimozione degli inquinanti alla fonte tramite sistemi di estrazione dell’aria localizzati in corrispondenza della fonte degli inquinanti. È applicabile quando la produzione di inquinanti è nota e avviene in uno spazio limitato e ben definito;
  3. diluizione degli inquinanti mediante immissione in ambiente di aria esterna, che può avvenire naturalmente o meccanicamente.

Nel caso di ventilazione meccanica, si faccia riferimento alla normativa vigente sugli impianti di ventilazione e di climatizzazione per calcolare le portate di aria di immissione necessarie per ottenere la classe di qualità desiderata.

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