Rifondazione | Wikitecnica.com

Rifondazione

Definizione di rifondazione in architettura

La posa della prima pietra che apre i grandi cantieri edilizi chiarisce il carattere duplice, legale e materiale, della fondazione; l’eventuale rifondazione sarà quindi effetto di una mutata figura giuridica (di proprietà, destinazione d’uso) oppure della sostituzione parziale o integrale delle fondazioni.
La procedura di rifondazione muraria è esemplata nel noto consulto con cui, nel 1400, i tecnici del duomo di Milano decisero che tutti i pilastri “sint revisitati usque ad minimum fundum et omnes qui erunt male fundati (…) sint refundatis de magnis quarteribus lapidum bene iacentium”.
Numerosi casi di rifondazione legale sono documentati nell’Alto Medioevo, a favore di enti pubblici sconvolti o cancellati da episodi catastrofici. La riapertura dell’abbazia di Crowland nel 948, abbandonata da 78 anni, fu avviata da una “cartam refundationis et restaurationis” con cui re Eldrado ridefinì diritti e patrimonio dell’ente.

Definizione di rifondazione in urbanistica

Nella maggior complessità del progetto urbanistico, l’aspetto politico-istituzionale prevale sugli strumenti materiali di realizzazione, in quanto il primo modifica le linee guida della vita comunitaria, mentre i secondi non eccedono la misura di una pur radicale ricostruzione. Sono centri rifondati le colonie che Roma istituì nei territori di recente conquista attraverso la deduzione (trasferimento) di coloni (Aquileia, Rimini, Cartagine). La stessa città oggi denominata Istanbul, fondata dai Megaresi nel 664 a.C. col nome di Bisantyon, fu rifondata come colonia da Settimio Severo nel 195 d.C. e disabitata nel 262; ne sopravvisse un villaggio dove nel 330 Costantino fondò Costantinopoli.
La rifondazione di insediamenti consolidati è un atto pubblico, emesso dall’autorità statale per propria emanazione o per concessione a subordinati; attraverso decreto sono fissati lo stato giuridico degli abitanti, la dimensione territoriale, le finalità dell’operazione. Pertanto, sono rifondazioni buona parte delle villenove o loca nova fondati dai Comuni nei secoli XIII-XIV allo scopo immediato di modificare la condizione giuridica delle comunità rurali sottraendole ai signori feudali, oppure per il riordino insediativo e produttivo del distretto.
Fra i casi noti: la doppia rifondazione di Figline in Val d’Arno (da parte del vescovo di Fiesole nel 1167, poi di Firenze nel 1270), le rifondazioni astigiane di Quarto d’Asti e Castellalfero, la rifondazione da parte di Gubbio del castrum di Castiglione Aldobrando sottratto, come borgo franco, alla chiesa di Perugia.
Fra i rari esiti di rifondazione spontanea in età comunale è la nascita quasi simultanea di un gruppo di villenove in Piemonte: Cuneo, Fossano, Moncalieri, Mondovì, Cherasco, create per aggregazione di universitates rurali intese a emanciparsi dalla grande aristocrazia.

Rifondazione come “restaurazione”

Il ripristino di condizioni sociali perse da tempo è spesso risolto nella letteratura storica come rifondazione, accreditando il merito a persone o eventi eccezionali. Tra questi ultimi, la costruzione delle mura, come indicatore principe della dignità di città, ha creato miti di rifondazione come quello di Firenze, elaborato sulla confusa memoria di edificazione della cinta nel IX secolo a difesa di quanto era rimasto della città antica.
Negli ultimi secoli lo stabilizzarsi delle forme insediative rende eccezione la rifondazione in quanto riformulazione dello stato giuridico degli abitanti; il termine si riduce quindi a sinonimo o rafforzativo di “ricostruzione” nei casi di trasferimento dell’abitato in sito diverso, appositamente costruito ex novo (Noto, Grammichele).

Bibliografia

Annali del Duomo di Milano, Milano, 1877, I, p. 211; Bonardi C., Cherasco e Fossano, due villenove ’federiciane’ nel Piemonte del XIII secolo, in Il tesoro delle città, Roma, 2003, pp. 93-107; Bruni L., Historie fiorentine (1476), Arezzo, 1984; Comba R., Contadini, signori, mercanti nel Piemonte medievale, Roma-Bari 1988, pp. 40-55; Friedman D., Pirillo P. (a cura), Le terre Nuove, Firenze, 2004.

Copyright © - Riproduzione riservata
Rifondazione

Wikitecnica.com