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Scolo

Definizione-Etimologia

Dal verbo “scolare”, dal latino ex-colari (fuori distillare), indica un canale o un fossato che consente il continuo e lento defluire delle acque evitandone il ristagno. Termini correlati: canale, fossa di scolo (in caso di liquidi di scarico), rete di scolo, fossato per lo scolo dell’acqua piovana.

Generalità

La parola, già in uso dal XVI secolo, compare nei documenti più frequentemente dal XVII secolo in relazione ai lavori di risistemazione delle vie urbane, con la cura di evitare la formazione di conche, padiglioni o di “ritorni di acqua” nel mezzo delle carreggiate (“la selciata dovrà esser fatta a scolo”), nonché di agevolare lo smaltimento delle acque maleodoranti. Termini correlati: chiavica, chiavichetta, bottino, ricetto d’acque e liquami (“chiavichetta per li scoli dell’acque”). Spesso il termine è inteso esso stesso come materiale di scarico, liquame da allontanare (“braccio di chiavica per portar via li scoli del acque della sua casa”).

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