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Stagno

Definizione

Metallo pesante (densità 7,31 g/m3) bianco argenteo, malleabile e poco duttile, con una struttura cristallina particolare, se riscaldato diventa fragile; è fondibile a temperature molto basse (232 °C).

Generalità

Allo stato puro resiste alla corrosione da soluzione salina e da acqua potabile, ma è attaccato da acidi forti, da sostanze alcaline e da sali acidi. Per la sua fondibilità è uno dei primi metalli a essere stato utilizzato, prevalentemente in lega con il rame sotto forma di bronzo.
Combinato con il piombo da origine a una lega da saldatura. In lega con altri metalli, rame, ferro, alluminio, piombo e zinco, ne migliora la resistenza alla ossidabilità e la lavorabilità in fusione. In lega con il ferro da origine agli acciai stagnati, laminati e lamine di spessori ridotti, utilizzati per la duttilità e resistenza all’ossidazione per elementi da rivestimento esterno dal caratteristico colore grigio chiaro opaco.

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