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Tendopoli

Esempio di una tendopoli organizzata.
Esempio di una tendopoli organizzata.

Definizione – Etimologia

Termine composto da due elementi “tenda” e “poli” (città), città di tende, con cui si indica un vasto raggruppamento di tende, destinato a un elevato numero di persone per un periodo medio lungo, dotato di servizi igienici e strutture sanitarie.

Generalità

Attualmente per tenda si intende un riparo mobile, di forma, dimensioni e materiali variabili e impermeabilizzati, costituito da uno o più teli variamente collegati tra loro. L’insieme di questo tipo di riparo viene impiegato per usi militari, ricoveri e servizi di emergenza, usi turistici e sportivi. Il raggruppamento di tende indicato dal termine tendopoli si riferisce essenzialmente a un uso civile, in particolare alle istallazioni a seguito di disastri naturali. La tendopoli può avere anche scopo dimostrativo, come nel caso di scioperi per la rivendicazione di alloggi, e/o può essere spontanea, come per i ricoveri fortuiti (es. profughi).

Collocazione e pianificazione

L’istallazione di una tendopoli fa parte delle azioni assistenziali messe in atto a seguito di calamità naturali; in questi casi lo scopo della tendopoli, oltre a dare riparo alle popolazioni rimaste senza alloggio, è quello di assicurare le funzioni urbane e sociali. Importante è il posizionamento della tendopoli; in Italia la legislazione vigente prevede che ogni Comune sia dotato di un Piano di Emergenza in cui siano individuate apposite aree. Il luogo indicato deve essere pianeggiante, raggiungibile da strade con auto e mezzi di grandi dimensioni, non esposto a rischio di crolli, frane, allagamento, incendio, facilmente dotabile di allaccio idrico, elettrico, fognario, e vicino all’abitato colpito da calamità per permettere una rapida ripresa delle attività economiche della popolazione. Spesso vengono utilizzati a questo scopo i campi sportivi già provvisti di spogliatoi, elettricità, acqua e servizi igienici, facilmente raggiungibili e le cui aree adiacenti possono essere utilizzate per l’ampliamento del campo.
L’area deve essere provvista di illuminazione e delimitata per controllare l’accesso di persone e mezzi. La pianificazione della tendopoli deve prevedere soluzioni idonee per evitare ristagni d’acqua e allagamenti, in caso di pioggia, spazi destinati alla refezione, magazzini per le derrate alimentari, almeno un locale polivalente da utilizzare come aula scolastica, sala riunioni, per le attività ricreative, funzioni religiose, un posto telefonico, un ufficio informazioni, un’infermeria, infrastrutture igienico-sanitarie; i percorsi di collegamento fra tende e luoghi di uso collettivo devono tener conto delle difficoltà di deambulazione di persone anziane e ferite.

Bibliografia

Sabatini-Coletti, Dizionario della lingua italiana, ad vocem,  Rizzoli Larousse, Milano, 2005; Dizionario Treccani, ad vocem, online http://www.treccani.it.

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