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Tiglio (Tilia)

Definizione

Lat. tilia. Pianta della famiglia delle Tiliaceae, cresce spontaneamente in tutta l’Europa centro-meridionale e centro-orientale, nei climi temperati. In Italia è più diffuso il tiglio selvatico e il tiglio nostrano, coltivato in parchi e viali.

Generalità

Il legname tenero e poco resistente, ha fibratura dritta e tessitura fine, alburno e durame non differenziati. Il colore del legno fresco è bianco, tendente a scurirsi all’aria, diventando giallo-brunastro. Facilmente attaccabile da funghi, resiste solo parzialmente agli attacchi degli insetti. È tuttavia possibile sottoporlo a trattamenti di preservazione. Durante la stagionatura può presentare una tendenza all’azzurramento, nonché a fendersi o imbarcarsi: più facile è l’essiccazione artificiale. Di facile lavorabilità, si tornisce, s’intaglia bene; si leviga e si vernicia con facilità. È adatto nei lavori di falegnameria fine, intaglio e intarsio. Si usa anche per giocattoli, strumenti musicali, arti artificiali.

Bibliografia

AA.VV., Atlante del legno, Torino, 1998; Enciclopedia Treccani, ad vocem, http://www.treccani.it/enciclopedia/tiglio/; Giachino D.M., Legno. Manuale per progettare in Italia, Torino, 2013; Giordano G., Tecnologia del legno, Torino, 1981.

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