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Velatura

Definizione

La velatura è l’azione o l’effetto del sovrapporre sulla superficie di un manufatto una sostanza, in forma di polvere sospesa o diluita in un liquido, che produce uno spessore estremamente sottile ovvero trasparente come un “velo”; è il risultato dell’attività del pittore o del restauratore.

Generalità

Plinio il Vecchio narra di un velo dipinto da Parrasio che imitava il vero, tanto da ingannare l’artista Zeusi che venne battuto in una gara di pittura (Naturalis Historia, XXXV, 65).
La velatura può essere il risultato della natura per effetto del soffio dell’aria e del cambiamento delle stagioni, che aggiungono sulle superfici dei monumenti i toni di colore dell’intorno: deposito superficiale, patina, pellicola; in questo caso si parla di patinatura naturale, pelle di invecchiamento naturale.
Il trattamento della superficie di un monumento al termine del restauro, mediante la velatura, riduce il contrasto tra l’antico e i suoi materiali appena puliti, ovvero tra l’originale e le integrazioni con materiali nuovi: la velatura eseguita ad acquerello è sufficiente ad attenuare il contrasto e anticipa la formazione naturale che si produrrà gradatamente nel tempo. Nel restauro la velatura sulla superficie originale apporta una variazione della percezione dell’immagine ovvero dell’estetica del manufatto: per tale ragione il risultato della velatura si raggiunge a seguito di prove in opera, progressivamente più ampie.

Bibliografia

Carbonara G., La reintegrazione dell’immagine, Roma, 1976; Conti C., Martines G., Conservazione di materiali e superfici, in Carbonara G. (a cura), Trattato di restauro architettonico, Torino, 2004, 3, pp. 669-703; Philippot P., La notion de patine et le nettoyage des peintures, in «Bulletin de l’Institut Royal du Patrimonie Artistique», 9, 1966, pp. 138-143.

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