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Xòanon

Fig Xoanon | Xòanon | Storia dell'urbanistica

Definizione – Etimologia

Dal greco ξόανον, affine a ξέω, “piallare” e a ξύλον, “legno”, il termine xòanon indica, nella Grecia antica, le statue di culto, generalmente di legno. Tuttavia nelle fonti classiche (Euripide) e nelle più recenti, ellenistiche e romane, il termine è talvolta usato a prescindere dal materiale impiegato.

Filoni critici e tipologici

Le teorie sull’origine della scultura greca hanno a lungo interpretato il termine xòanon come pertinente alla sola statuaria lignea o arcaica, di cui sono esempio le statue rigidamente frontali del tipo “dedalico” (da Dedalo, mitico primo scultore) diffuso nel VII secolo a.C. nelle isole dell’Egeo e nel Peloponneso. Gli studi di Alice Donohue hanno ora chiarito che il lessico letterario ed epigrafico è vario e privo di significati univoci e che, pertanto, xòanon può indicare ogni tipo di scultura cultuale; infatti, Plutarco ha ritenuto di dover precisare la natura xylina, cioè di legno, dello xòanon di Athena Lindia.

Esempi

Le fonti citano numerosi esempi di xòanon lignei, tra cui quelli di Atena Nike e quella di Athena Poliade, secondo il mito caduto dal cielo e traslato nel nuovo edificio dell’Eretteo dopo la distruzione del Partenone preclassico (485 a.C.). Il Museo Provinciale di Avellino conserva un gruppo di xòanon proveniente dal santuario (di Mefite? – VII secolo a.C.) di Rocca San Felice.

Bibliografia

De Cesare M., Le statue in immagine. Studi sulle raffigurazioni di statue nella pittura vascolare greca, Roma, 1997; Donohue A.A., Greek sculpture and the problem of description, Cambridge, 2005.

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