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Grafico (grafo)

Esposizione grafica del Modulor di Le Corbusier, strumento di misura «nato dalla statura umana e dalla matematica».
Esposizione grafica del Modulor di Le Corbusier, strumento di misura «nato dalla statura umana e dalla matematica».

Definizione

Disegno. Rappresentazione di un fenomeno, anche non figurativa, mediante segni, simboli, diagrammi, modelli. In genere non ha implicazioni artistiche, ma descrive, spiega, illustra. Spesso si accompagna a testi tecnici o scientifici con funzione didascalica.

Generalità

È più riduttivo di grafica, che si riferisce all’attività in generale più che a uno specifico prodotto e che indica l’insieme delle arti, delle tecniche, delle procedure e degli stili presenti nella produzione figurativa destinata alla comunicazione visiva.
In genere un grafico è l’esposizione disegnata, spesso accompagnata da legenda o note esplicative, dello schema chiarificativo di un processo, o di un meccanismo, o di un ragionamento logico. È usato a scopo dimostrativo (di un teorema), risolutivo (di un problema) o solo per comunicare. Se illustra relazioni tra parti distinte è detto più propriamente grafo.
Si dice grafico di una funzione la sua rappresentazione sul piano cartesiano, sia in termini di andamento lineare, sia di istogramma o di altra forma espressiva.
In architettura, dove i termini relativi alla rappresentazione sono vari e specifici, è in genere un elaborato speciale (grafico esplicativo) mirato alla chiarificazione di particolari, di dettagli o comunque di elementi circoscritti (per funzione, dimensione o argomento) non chiaramente espliciti nelle rappresentazioni canoniche.
È anche aggettivo riferito a qualunque operazione attinente all’uso di strumenti o operazioni svolte con strumenti grafici (modello grafico, applicazione grafica, costruzione grafica).
Riferito a persona, grafico è l’operatore o il tecnico esperto in grafica.

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