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Voluta

Schema proporzionale del capitello ionico vitruviano (da Rocco, 2003, p. 25).
Schema proporzionale del capitello ionico vitruviano (da Rocco, 2003, p. 25).

Definizione – Etimologia

Dal lat. voluta, da volvĕre (avvolgere), è una forma ornamentale costituita da elementi geometrici di origine fitomorfa, avvolti a spirale.
Il motivo, appartenente a un repertorio decorativo orientalizzante, è frequente specie nella variante a doppia spirale, reiterata fino a ricoprire intere superfici. La voluta è inoltre l’elemento che caratterizza una delle varianti del capitello ionico, e compare nell’articolazione del kalathos del capitello corinzio anche in forma ridotta come elice.

Generalità

Nel capitello ionico a volute, due coppie di volute, a sezione concava o convessa, raccordate tra loro da un tratto orizzontale, il canale delle volute, compongono le due facce parallele del pulvino. La terminazione dell’avvolgimento delle spirali può essere costituita da un semplice uncino, come negli esemplari di età arcaica, o dall’occhio della voluta. Quest’ultimo viene identificato da Vitruvio come modulo, pari a 1/18 dell’imoscapo, sulla base del quale determinare le proporzioni delle parti del capitello ionico. La stessa distinzione tra le tipologie di capitelli ionici si basa sulla classificazione dei modelli secondo le dimensioni delle volute e, in particolare, secondo il rapporto proporzionale tra la larghezza della singola voluta e l’ampiezza complessiva del pulvino (capitelli a grandi, medie o piccole volute).
La voluta è anche utilizzata come terminazione angolare delle modanature sovrapposte dei capitelli d’anta microasiatici (es.: grande altare arcaico dell’Artemision di Samos).

Bibliografia

Rocco G., Guida alla lettura degli ordini architettonici antichi, II. Lo ionico, Napoli 2003.

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