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astronomia – astrologia

Giza, veduta satellitare che evidenzia la planimetria del luogo.
Giza, veduta satellitare che evidenzia la planimetria del luogo.

Definizione

Pur trattandosi di due discipline oggi ben distinte e contrapposte, appartenendo l’una alla scienza, l’altra a una pseudoscienza che fa leva sulla credenza popolare, esse, in origine, sono state indissolubilmente legate, come si può rilevare da numerose testimonianze letterarie, artistiche e architettoniche.
Le stelle, infatti, sono state un punto di riferimento per tutte le principali civiltà che guardavano al cielo per cercare una spiegazione degli accadimenti che influivano sulla vita quotidiana. La conoscenza astronomica, prerogativa di apposite caste sacerdotali, era inizialmente legata alla tradizione religiosa e soggetta a interpretazioni che avevano a che fare con il soprannaturale e la divinazione.

Generalità

Per questo motivo, molti templi sacri dell’antichità erano, allo stesso tempo, osservatori astronomici e alcuni grandi complessi monumentali architettonici antichi erano condizionati dagli allineamenti solari, lunari e stellari, considerati manifestazioni della potenza creatrice primigenia. Della combinazione di studi astronomici e archeologici applicati a queste testimonianze del passato si occupa anche una scienza apposita, l’archeoastronomia. Numerosi sono gli esempi che possono essere citati in merito all’influenza avuta dallo studio del cielo sulle costruzioni dell’uomo.
Le culture precolombiane, maya, azteca e olmeca, hanno eretto le loro piramidi in funzione dei cicli lunari e solari, mentre palazzi come quelli della città Maya di Uxmal (VI secolo d.C.) corrisponderebbero a costellazioni ben precise. Strutture megalitiche come Stonehenge in Inghilterra, presenti in forme analoghe anche in Africa e in Spagna, erano veri e propri santuari astronomici dell’era neolitica. Noto è l’orientamento delle tre Piramidi della piana di Giza in funzione della costellazione di Orione e quello dei loro corridoi interni (detti anche “corridoi stellari”) orientati verso le costellazioni circumpolari, sede del paradiso.
Vitruvio, nel suo trattato De Architectura (ca 25 a.C.), in merito all’astrologia, dice che l’architetto deve conoscere i movimenti celesti e che l’astronomia è “la più nobile prova dell’umana intelligenza” e studio “indispensabile all’architetto”; nel XVI secolo, Luca Gaurico, rettore della scuola di astronomia-astrologia di Ferrara, nel suo noto Tractatus Astrologicus (1552) non mancò di contemplare anche planimetrie e carte relative alla fondazione di alcuni edifici e d’intere città.
Il Pantheon a Roma ha legami tali con le conoscenze astronomiche che si è pensato che potesse avere anche una funzione di enorme meridiano, suggerita dall’andamento dei raggi del sole in ingresso attraverso il foro apicale.
Il tempio, in molte culture, non rappresenta solo un luogo di culto, ma ha anche un riscontro nei fenomenti celesti. Le chiese cristiane antiche sono croci divenute architettura, orientate verso i punti cardinali, con l’abside rivolto ad est, luogo del sole nascente, simbolo della resurrezione.
Intere città sarebbero state progettate e costruite seguendo la forma delle costellazioni, come le città mesopotamiche di Sippar e Nippur, la città Khmer di Angkor o le città cinesi di antica costruzione il cui asse nord-sud era legato al meridiano celeste. In India, nella regione del Rajasthan, l’osservatorio astronomico-astrologico del Jantar Mantar, voluto dal raja sawai Jai Singh II, è un modello di modernità e tradizione, riuscendo a coniugare la scienza astronomica con i miti antichi dei mandala. La tradizione indiana ha trovato continuità anche in architetture contemporanee, come quelle progettate da Charles Correa per il Jawahar Kala Kendra a Jaipur (1986-1992) e per il Centro interuniversitario di astronomia e astrofisica a Pune (1988-1992).

Bibliografia

Krupp, DR. E.C., Echoes of the ancient skies: the astronomy of lost civilizations, New York, 1983; Snodgrass A., Architecture, time and eternity: studies in the stellar and temporal symbolism of traditional buildings, New Delhi 1990.

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