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Dolmen

Definizione – Etimologia

Il termine (dal bretone dol, tavola, e men, pietra) indica un monumento basato sul sistema trilitico: poche pietre rudimentali infisse nel suolo verticalmente sostengono una grande pietra orizzontale, posta come lastrone di copertura. Comparso in età eneolitica (area atlantica) e rimasto in uso fino al III secolo d.C. (nord Africa), il dolmen fungeva da camera sepolcrale e veniva spesso coperto da un tumulo che prevedeva un’entrata per le inumazioni successive.

Generalità

Esso sancisce l’avvio di uno sviluppo progressivo di monumenti più complessi, noti come monumenti dolmenici o megalitici. In genere le pietre del dolmen sono ruvide nel lato esterno e lisce in quello interno; talvolta vi sono incise raffigurazioni religiose a motivi geometrici. Confermano il legame con il culto dei morti i ritrovamenti di tracce di banchetti e, in alcuni dei dolmen più recenti, un foro in una delle lastre verticali, che consentisse l’emigrazione dello spirito dei trapassati. Lo sforzo necessario al trasporto, alla lavorazione e alla posa in opera dei blocchi, talora provenienti da località distanti centinaia di chilometri dai siti di costruzione, testimonia l’intenzione monumentale che ai dolmen veniva attribuita.
Diverse le forme di dolmen rinvenute: camera quadrangolare (“a giorno” o coperta da tumulo), rotonda o quadrangolare preceduta da corridoio (tomba a corridoio) o da galleria terminante in una cella con pseudovolta (tomba a cupola). Quando sono raccolti in necropoli, i dolmen nelle forme più semplici costituiscono tombe individuali, mentre in quelle complesse costituiscono tombe collettive. Sono assai diffusi nelle regioni costiere atlantiche dalla Spagna alla Scandinavia (numerosi in Bretagna), e del Mediterraneo centrale (nord Africa e Europa meridionale; in Italia: in Puglia, Sardegna, Sicilia) e orientale fino alla Crimea, con riflessi nel Caucaso e in India.

Bibliografia

Cipolloni Sampo M., Dolmen: architetture preistoriche in Europa, Roma, 1990; Jossaume R., Des dolmen pour les morts: les mégalithismes à travers le monde, Paris, 1985.

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