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Xenodochio

Marrakech, fondaco sulla darb Bab Doukkala.
Marrakech, fondaco sulla darb Bab Doukkala.

Definizioni – Etimologia

Dal latino xenodòchium, greco xenodocheion, da xeno straniero e docheion ospizio. Nelle città dal tardo Antico in poi lo xenodochio indica il luogo degli stranieri curato dall’autorità cittadina, dove sono ospitati, anche gratuitamente, pellegrini o mercanti in visita alla città. Alcuni xenodochi sorgono sui grandi itinerari territoriali.

Caratteri tipologici

Gli xenodochi sono citati in due lettere di Gregorio Magno del 593 e del 603, nelle quali si lamenta il loro stato di trascuratezza; il vescovo di Cagliari Gianuario disponeva il loro controllo da parte di un economo e un arcipresbitero. Norme imperiali e papali regolavano il funzionamento e la dotazione minima degli xenodochi. Lottario II nell’835 dispone la cura degli xenodochi e degli hospitalia del regno.
A Roma gli xenodochi sono associati alle diaconie e dispongono di balnea e di un cimitero; in ambito papale vengono fondati e assumono il ruolo di scholae, ossia di più istituti dedicati a particolari nazioni, quale quello dei sassoni ricordato nel 727.
Nelle città mediterranee dopo l’XI secolo il fondaco assume alcuni dei ruoli dei xenodochi; in ambito iberico vengono chiamati alfondegas. L’istituto è noto in Oriente e lo stesso Marco Polo lo descrive nella sua visita a Quisai, città con vasti borghi fuori porta: “… E in ciascun borgo, overo contrada, forse per un miglio lontano dalla città, sono molti fondachi e belli ne’ quali alloggiano i mercanti che vengono da qualunque luogo, e a ciascuna sorte di gente è diputato un fondaco …”.

Bibliografia

Bianchi L., Le Scholae Peregrinorum, in Pani Ermini L. (a cura), Christiana Loca. Lo spazio cristiano nella Roma del primo millennio, Roma, 2000, pp. 211-215; Cadinu M., Urbanistica medievale in Sardegna, Roma, 2001, pp. 147-149; Romana Stasolla F., Xenodochia, in Pani Ermini L. (a cura), Christiana Loca. Lo spazio cristiano nella Roma del primo millennio, Roma, 2000, pp. 189-190; Santangeli Valenzani R., Pellegrini, senatori e papi. Gli xenodochia a Roma tra V e IX secolo, in «Rivista dell’Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte», sez. III, 19-20 (1996-97), pp. 203-226.

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