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Armatura

Armatura per un solaio.
Armatura per un solaio.

Definizione-Etimologia

Dal latino armatura, il termine viene usato per indicare sia le opere provvisionali di servizio a una costruzione, sia gli elementi metallici annegati nel conglomerato delle strutture in cemento armato.

Opere provvisionali

La prima accezione, di origine antica, indica le opere provvisionali (o armatura di servizio), in legno o in metallo, che hanno il compito di sostenere una struttura durante la sua realizzazione, finché essa non abbia raggiunto un grado di resistenza tale da potersi sostenere da sola. Ne sono esempio le strutture provvisionali a sostegno di opere murarie nella fase di costruzione (archi e volte, in edifici e ponti), costituite da centine (centina, centinatura) e dal manto (copertura della centina che sagoma la superficie d’intradosso dell’arco). Oggi sono usate anche armatura metalliche, costituite da tubi facilmente accoppiabili mediante ghiere strette con bulloni.
Altro esempio sono le opere provvisionali per il contenimento del terreno durante i lavori di scavo (in particolare nella realizzazione delle gallerie in sotterraneo o a cielo aperto). Nell’esecuzione di membrature in cemento armato, l’armatura di servizio è costituita dalle casseforme (cassaforma) e dalla cosiddetta grossa armatura.

Elementi in acciaio

La seconda accezione sta a indicare, nelle strutture in calcestruzzo armato ordinario, l’insieme degli elementi in acciaio, forniti di barre e reti elettrosaldate, opportunamente sagomati e posizionati, che, conglobati nel calcestruzzo, contribuiscono a rendere l’elemento strutturale resistente e duttile. L’unione dei due materiali origina il calcestruzzo armato (o cemento armato). Le barre in acciaio utilizzate per il confezionamento dell’armatura sono normalmente in acciaio al carbonio, hanno una sezione circolare (tondino) e la superficie esterna, a seconda del grado di aderenza voluto tra acciaio e calcestruzzo, può essere liscia, intaccata o nervata.
L’armatura tipica di un elemento strutturale a trave e pilastro è di due tipi: barre longitudinali e trasversali. Le barre longitudinali (correnti), disposte parallelamente all’asse dell’elemento, sia in zona tesa che in quella compressa, hanno il compito principale di collaborare con il calcestruzzo nell’assorbire gli sforzi di trazione, conferire duttilità alla membratura, limitare l’apertura delle fessure e sostenere le staffe (reggistaffe). Le barre trasversali (staffe e legature), di diametro generalmente inferiore ai correnti, hanno la funzione di mantenere la posizione delle barre longitudinali prima e durante il getto del calcestruzzo, contribuire alla resistenza agli sforzi di taglio e torsione e ridurre la lunghezza di libera inflessione delle barre longitudinali compresse, evitando la loro instabilità per carico di punta. Le barre d’acciaio ordinario sono sensibili alla corrosione al contatto con l’atmosfera, mentre sono resistenti alla corrosione gli acciai zincati e quelli inossidabili. Le operazioni di sagomatura dell’armatura (taglio, piegatura o presagomatura, assemblaggio delle diverse componenti o sagome) possono avvenire in cantiere edile, mediante macchine piegaferro, o nei centri di trasformazione specializzati, attrezzati con specifici macchinari.

 

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