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Cono

Genesi delle coniche per sezione di un cono con piani diversamente inclinati.
Genesi delle coniche per sezione di un cono con piani diversamente inclinati.

Definizione

Superficie generata da una retta, detta generatrice, che scorre lungo una curva, generalmente chiusa, detta direttrice, passando per un punto fisso a essa non complanare, detto vertice.

Generalità

Il cono si dice retto se la curva direttrice è piana e ha un centro di simmetria coincidente con la proiezione ortogonale del vertice sul piano. Suo asse è la retta che unisce il vertice con il centro di simmetria. Nel caso che la curva sia una circonferenza il cono si dice circolare retto o anche cono di rotazione perché coincide con la rotazione della retta generatrice intorno all’asse. Nel senso comune è la superficie, e anche il solido che contiene, compresi tra un semicono circolare retto (avente per generatrice una semiretta) e il piano della direttrice. Coincide con la rotazione di un triangolo intorno a un suo cateto. Cono quadrico è quello che ha per direttrice una conica.
Il cono è una superficie rigata (superficie continua composta da rette), ed è sviluppabile, perché può srotolarsi interamente su un piano. Le sezioni piane del cono circolare retto sono dette coniche e la loro trattazione dà origine alla teoria generale delle coniche. In architettura sono a forma di cono molte superfici di copertura a pianta generalmente rotonda (campanili, capanne, trulli), ma anche alcune superfici di convogliamento della luce all’interno di edifici (canon lumières).
Cono d’ombra è detta la zona d’ombra a forma di cono tronco che si determina quando un corpo opaco intercetta un fascio di luce uscente da una sorgente puntiforme. In astronomia è la porzione di spazio dalla quale un astro non è visibile per l’interposizione di un altro. Cono visivo è generalmente la porzione di spazio percepibile da un punto di vista ed è definito da ampiezze diverse in funzione dell’ambito di riferimento. Ad esempio è di circa 60 gradi l’ampiezza del cono della visione distinta, di novanta gradi l’ampiezza del cono definito dal cerchio di distanza nella prospettiva.
Coni sono dette le cellule fotosensibili appartenenti alla retina dell’occhio dei vertebrati che insieme con altre cellule, dette bastoncelli, captano la luce nel processo della visione. I coni, sensibili ai tre colori fondamentali di cui si compone la luce bianca, determinano la visione fotopica diurna; i bastoncelli non distinguono i colori ma sono molto più sensibili e determinano la visione scotopica notturna.

 

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