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Cortile (progettazione)

Figura 1 | Cortile | Progettazione architettonica

Definizione – Etimologia
Lat. med. curtile, dal latino cohorte(m), spazio scoperto circondato, in tutto o in parte, dai corpi di fabbrica di un edificio.

Generalità
Il cortile è uno spazio scoperto, più ampio di un cavedio, delimitato da edifici e destinato a dare aria e luce agli ambienti interni. E’ inoltre preposto, di norma, allo svolgimento di funzioni particolari riguardanti le destinazioni d’uso degli edifici stessi. Antichi esempi di cortili si trovano nei palazzi egizi e in quelli minoici, per non parlare dell’aulè delle case greche, dell’atrium e del peristilio delle case romane, fino ai chiostri di molti edifici religiosi. A partire dalla fine del XV secolo il cortile si arricchisce di elementi decorativi ed architettonici monumentali quali logge, ballatoi, fontane, pozzi, divenendo luogo di rappresentanza per eccellenza ed uno dei topoi architettonici di tutta la tradizione rinascimentale (corte). In alcuni casi il cortile viene circondato da fabbricati solo su tre lati, questo comporta un’assializzazione del suo spazio in direzione dell’apertura, con risultati anche di grande effetto scenografico (la cour d’honneur dello château barocco francese). Nel XIX secolo, l’esperienza hausmanniana a Parigi porterà il cortile a diventare un elemento tipico delle abitazioni urbane, venendo talvolta ricoperto da un lucernario (Licht-Hof). Nell’edilizia recente il cortile ha prevalentemente una funzione di servizio per l’illuminazione delle fronti interne, come tale è oggetto di una specifica regolamentazione.

Filoni tipologici: il cortile proticato

Un elemento fortemente caratterizzante il cortile è, già nell’antichità, la presenza dei porticati. Il portico, infatti, protegge dagli agenti atmosferici e consente la massima apertura della casa verso il cortile facendolo diventare parte integrante dell’abitazione, centro dell’intera composizione. Non di rado lo spazio del cortile fiancheggiato dai portici diviene giardino di delizia; diviene strumento efficace di controllo ambientale, favorendo, a seconda delle stagioni, il raffrescamento ed il riscaldamento degli ambienti interni; diviene il luogo ove si svolgono le principali attività familiari, il cuore stesso dell’abitazione (corte). Il porticato può trovarsi su di un solo lato, su due lati contrapposti o su tutti e quattro i lati, può essere ad uno o due piani. Il cortile porticato è presente in numerose tipologie, non solo residenziali, delle quali diviene il luogo identificativo: l’aulè greca, l’atrium romano, il chiostro, la màdrasa ed il caravanserraglio islamici, il gård, l’hazira iraniano. Con l’aumentare d’importanza, di pregio e di ricchezza formali si assiste alla progressiva messa in sordina del suo ruolo prettamente funzionale in favore di quelli sociali, culturali e di rappresentanza, che introdurranno il concetto di corte.

Bibliografia
Caniggia G., Lettura di una città: Como, Roma 1963; Casamento A., Di Francesca P., Guidoni E., Milazzo A., Vicoli e cortili. Tradizione islamica e urbanistica popolare in Sicilia, Palermo,1984; Zucchi C., L’architettura dei cortili milanesi 1535-1706, Milano,1989.

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