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Fonte (storia)

Definizione – Etimologia

Dal latino fons, il termine indica propriamente una sorgente d’acqua che sgorga spontaneamente dal terreno. In alcuni casi, l’uso del vocabolo si estende alla località dove la sorgente si manifesta (p.e. fonte del Clitumno), o alla struttura predisposta per raccogliere e regolare il flusso e la distribuzione delle acque, anche mediante uso di acquedotti e canalizzazioni sotterranee (fonte Gaia a Siena); in quest’ultimo senso il termine è equivalente di fontana.

Generalità

Alle fonte è connesso, fin dall’antichità più remota, un significato religioso, in quanto ritenute manifestazioni di una presenza divina; a esse fu attribuito uno specifico carattere sacro sia fecondatorio (legato al culto delle ninfe), sia divinatorio (la fonte Castalia e la fonte Cassotis a Delfi, cui attingeva la Pizia prima di profetare), sia lustratorio, purificatore di malanni e di colpe (fonte sacre nei santuari di Esculapio). Per i Greci le fonti termali erano sacre a Eracle. A Roma la divinità delle fonti era Fons (Fontus o Fontanus), cui erano dedicati altari (ara Fontis presso il sepolcro di Numa Pompilio sul Gianicolo), sacelli, templi e una particolare festività (Fontinalia); tra le fonti più antiche e importanti era la fonte di Giuturna (ritenuta madre del dio Fons), una sorgente situata nel Foro Romano, decorata in forme monumentali già nel II sec. a.C.

Altri significati del termine

In senso figurato il vocabolo è usato per indicare la derivazione, o ciò che è posto all’origine, principio o causa di una qualsiasi manifestazione, e in particolare di una forma o di un motivo architettonico o artistico; in questa accezione, fonte può essere un edificio, un disegno o un qualunque oggetto.
Per lo più al plurale, il termine indica documenti, testimonianze, tradizioni, manoscritti e libri, da cui si traggono notizie concernenti un determinato argomento; tra le fonti scritte si distinguono le fonti primarie, rappresentate da cronache e documenti contemporanei o molto vicini all’avvenimento dei fatti (tra le quali in particolare le fonti di archivio), le fonti secondarie (ricerche storiche specifiche) e le fonti terziarie (testi anche a carattere divulgativo, basati sulle fonti primarie e secondarie), le quali nell’insieme costituiscono le fonti bibliografiche.

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