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Cantonale

Definizione – Etimologia

Zona dell’apparecchio murario che consente l’ammorsatura angolare fra muri perimetrali della fabbrica.

Generalità

Ai cantonali è affidato il compito di garantire solidarietà fra le pareti d’ambito e assicurare un buon comportamento d’insieme alla scatola muraria. Per via dell’importante ruolo statico rivestito, ai cantonali sono, di solito, riservati un impegno e un’accuratezza costruttiva maggiori, che comportano la disposizione di elementi lapidei più grandi e lavorati più accuratamente. Nelle murature, con apparecchiatura sia regolare che irregolare, il cantonale è infatti realizzato con elementi lapidei, più o meno squadrati (conci o bozze), sovrapposti in modo mutuamente ortogonale.
A volte il cantonale, enfatizzato, diviene a pieno titolo un elemento del lessico formale e connota l’impaginato architettonico dei fronti. Cantonali decorati a bugna, infatti, caratterizzano l’edilizia civile con più evidenza a partire dal Rinascimento. I più comuni sono quelli a bugna rettangolare, con spigoli squadrati, o a cuscino con angoli arrotondati, dotati di superfici lisciate (bugna liscia) o bocciardate (bugna rustica). Bugne a sezione piramidale (bugne “a punta di diamante”) caratterizzano invece le angolate del Palazzo dei Diamanti a Ferrara e sono presenti anche in molti edifici meridionali, dove i temi rinascimentali si fondono con influenze dello stile plateresco spagnolo (Palazzo Steripinto a Sciacca, XVI secolo; Palazzo della Giudecca a Trapani, XVI secolo). In altri esempi, invece, il cantonale è realizzato con pietre aggettanti disposte a scacchiera (Palazzo Gagliardo a Polizzi Generosa, in provincia di Palermo, XVI secolo) o ancora tramite la bicromia di elementi lapidei diversi.

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