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Piattabanda

Tipica piattabanda alla romana.
Tipica piattabanda alla romana.

Generalità – Etimologia

Dal francese plate-bande, il termine indica, nelle costruzioni edilizie, l’elemento strutturale che definisce e delimita superiormente i vani di porte e finestre nelle costruzioni in muratura, scaricando il peso della porzione muraria soprastante sulle spalle del vano attraverso spinte prevalentemente orizzontali.
In maniera impropria è utilizzato anche per indicare l’architravatura, in ferro o cemento armato, posta a definire superiormente le aperture nelle murature portanti, dalla quale però differisce sostanzialmente per il fatto che l’architrave trasmette alle murature forze esclusivamente verticali. Il termine è altresì utilizzato per denominare la lamiera di rinforzo sovrapposta, mediante chiodatura o saldatura, ai correnti delle travi metalliche, ai fini di aumentarne il momento resistente.

Caratteristiche costitutive e di funzionamento

La piattabanda in muratura è costituita da una serie di conci di pietra o mattoni disposti per ritto, con leggera inclinazione a raggiera ai fini di determinare la spinta verso le spalle (così come avviene in un arco, anche se nella piattabanda risulta prevalente la spinta orizzontale). Il funzionamento statico della piattabanda è simile a quello di un arco molto ribassato. Per la sua realizzazione non occorre una centina particolare ma bensì risulta sufficiente un supporto provvisorio costituito da un’asse di legno. Tuttavia, ai fini di aumentare la stabilità, è opportuno realizzare l’intradosso della piattabanda con una piccola monta, sagomandolo eventualmente secondo l’orizzontale attraverso l’uso di malta.

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