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Colonnato

Palmyra (Siria), via colonnata.
Palmyra (Siria), via colonnata.

Definizione – Etimologia

Anche colonnata. Dall’aggettivo latino tardo columnātum, corrisponde al gr. ant. στοἁ. Successione di supporti indipendenti, colonne, disposti, al di sopra di una crepidine, secondo una linea diritta o curva, senza risvolti angolari e collegati superiormente da architravi, piani o arcuati.

Generalità

Il colonnato può essere: sovrapposto, a due o più piani (Atene, Stoá di Attalo); libero, se è indipendente da una costruzione; porticato; incassato o semi-incassato, se addossato al muro (Foro di Nerva).
Un colonnato si caratterizza dal tracciato dei supporti, dal numero e dalla loro natura, dal tipo di collegamento orizzontale, dall’interasse, costante o soggetto ad un allargamento dell’intercolumnio centrale e ad una contrazione angolare. Si dice ‘campata di un colonnato’, distinguendo la campata centrale e la campata d’angolo, la distanza tra due colonne. Lo studio dei rapporti proporzionali tra ampiezza dell’intercolumnio e diametro di base della colonna ha protata alla classificazione del sistema colonnato in areostilo, diastilo, eustilo, picnostilo, sistilo, secondo Vitruvio (III,3,1), per il quale, inoltre, la distanza tra i sostegni verticali è inversamente proporzionale alla loro altezza. Il colonnato si riferisce ad un ordine architettonico e risponde a un sistema di caratteristiche formali; è sottoposto ad accorgimenti o correzioni ottiche, come l’inclinazione verso l’interno e il rinforzo angolare.
Compare nell’architettura di esterni nei portici (Priene, Stoá Sacra), nelle vie colonnate (Palmyra), nelle piazze (Roma piazza S. Pietro); più bracci di un colonnato a racchiudere un edificio formano una peristasi (Partenone).
Nell’architettura degli interni, uno o più colonnati suddividono in navate l’interno di una sala ipostila (Telestérion di Eleusi) o di una basilica (Basilica di Pompei); più bracci di un colonnato intorno ad uno spazio aperto formano un peristilio (Palestra di Olimpia), un loggiato (palazzo Medici a Firenze), un chiostro (S. Ambrogio a Milano).

Bibliografia

Ginouvès R., Dictionnaire Méthodique de l’Architecture Grecque et Romaine, II, Paris, 1992, pp. 59-62.

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